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la classificazione acustica: parametri e norme
La norma UNI 11367 disciplina la classificazione acustica delle unità immobiliari, a disposizione degli operatori del settore e nell'interesse degli acquirenti di case.

Il 17 maggio 2012 è entrata in vigore la nuova norma
UNI 11444 per la classificazione acustica degli edifici. Una novità importante per il mondo dell’edilizia, che vede completare i criteri e le lacune previsti nella precedente UNI 11367, diffusa nel 2010 in relazione agli edifici con caratteristiche “non seriali”, ovvero quelli che presentano unità immobiliari aventi elementi costruttivi molto diversi tra loro e quindi con maggiori problemi di classificazione.

La Uni 11444 considera infatti gli
elementi più problematici per l'isolamento acustico di facciata (ad esempio i serramenti), delle partizioni interne verticali (pareti divisorie) e orizzontali (pavimenti), per il livello di rumore da calpestio e per il rumore degli impianti a funzionamento continuo e discontinuo, nelle quali effettuare le misurazioni previste dalla UNI 11367.

Attualmente la norma UNI 11367 è ancora un documento volontario e il rispetto di una specifica classe acustica diventa obbligatorio solo se indicato nel contratto tra chi prescrive l’opera e chi la realizza. La classificazione acustica di una unità immobiliare, dalla
classe 1 (più isolata acusticamente) alla classe 4 (meno isolata acusticamente), basata su misure effettuate al termine dell'opera, consente infatti di informare i futuri proprietari/abitanti sulle caratteristiche acustiche della stessa e di tutelare i vari soggetti che intervengono nel processo edilizio da possibili successive contestazioni.

La
tabella che segue identifica le classi definite nella UNI 11367.
I disturbi provocati dall’inquinamento acustico possono essere vari e legati al livello sonoro di esposizione. Di seguito si presenta una rappresentazione grafica dei disturbi in relazione ai dB.
     
suono sensazione Db
     
soglia dell'udibilità rilassamento 0
fruscio di foglie rilassamento 10
campagna in quiete, bisbiglio a 1 mt. rilassamento 20
stanza da letto nessun danno 30
sogggiorno tranquillo|conversazione normale nessun danno 40
ufficio comune| conversazione a 1 mt stress modesto 50
conversazione animata stress modesto 60
traffico stradale| ambiente frequentato stress forte 70
aspirapolvere| sirena d'auto stress forte 80
metropolitana irritabilità 90
treno a 4 metri| macchinari industriali nervosismo evidente 100
discoteca nervosismo evidente 110
soglia del dolore malessere 120
martello pneumatico malessere 130
motore a reazione disturbi acuti >140
     
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isolamento acustico: il ruolo del serramentista...
Cosa posso fare io, serramentista? I vari materiali da costruzioni, comprese le vetrate, sono testati in laboratorio in conformità con la norma EN ISO 140-3 per valutarne la prestazione acustica.

In loco
le caratteristiche di prestazione acustica possono variare in base a numerosi parametri, quali ad esempio:

a- Dimensioni effettive del vetro/telaio
b- Condizioni di assemblaggio
c- Tenuta della finestra all’aria
d- Ambiente acustico per l’applicazione ( tipo di sorgente sonora, ubicazione in relazione a detta sorgente, …)
e- Qualità acustica di altri elementi dell’unità.

Questi parametri, nella valutazione delle prestazioni in loco, devono essere tenuti presenti quando si sceglie un vetro. In alcuni casi è estremamente complesso valutarli; potrebbe quindi tornare utile il contributo di esperti di acustica, così come l’esecuzione di test per determinare le dimensioni effettive del vetro da utilizzare.

Altre precauzioni da prendere in considerazione sono:

1- Un telaio con un’ottima tenuta dell’aria, che è in grado di migliorare le prestazioni anche fino a 2 dB, rispetto ai valori indicati per il vetro. Per contro fessure di notevole entità possono ridurre l’isolamento dichiarato anche di 10 dB. Quindi è consigliabile un telaio integro e senza fessure al fine di impedire infiltrazioni di aria e di acqua. 

2- Nelle finestre dotate di imposte con alloggiamento esterno, anche tale alloggiamento deve essere isolato con materiale fonoassorbente

3- Occorre accertarsi che lo spazio fra la parte fissa della finestra sul vetro e le opere in muratura sia a tenuta d’aria. La finitura esterna fra il telaio e la muratura deve essere realizzata con un giunto flessibile a tenuta, e non con cemento o gesso.

4- La presenza di griglie di ventilazione o di punti di ingresso dell’aria può ridurre sensibilmente le prestazioni acustiche

5- Le prestazioni in loco delle finestre dipendono anche dal tipo di rumore esterno e dall’angolo di incidenza del rumore rispetto alla facciata

6- Per ottenere elevate prestazioni di isolamento, si consiglia di scegliere un vetro dalle prestazioni leggermente superiori a quelle effettivamente necessarie.

Per le vetrate i fattori che determinano i livelli di isolamento acustico sono:

Vetro semplice

1- Maggiore spessore: leggero miglioramento
2- Impiego di vetro stratificato (anche del tipo acustico): notevole miglioramento delle prestazioni.

Vetrata isolante
1- Ricorrere sempre ad una composizione asimmetrica
2- Utilizzare uno spazio d’aria ampio
3- Nella maggior parte dei casi, usare vetro di maggior spessore
4- Utilizzare vetro stratificato (PVB ) al posto di uno dei due vetri monolitici
5- Utilizzare un vetro stratificato con PVB acustico per contrastare elevati livelli di perturbazioni sonore.

I fattori che seguono, invece non hanno alcun effetto sull’isolamento acustico delle vetrate:
- Orientamento del vetro nell’installazione
- Utilizzo di vetri coating
- Vetro indurito/temprato
- Utilizzo di argon (isolamento termico)

Ma naturalmente non è solo il vetro responsabile della tenuta acustica. Per avere dei buoni risultati bisogna assicurarsi che la finestra sia fissata bene alla parete, le parti che la compongono siano indeformabili ed assicurino un contatto perfetto tra gli elementi fissi e quelli mobili.

Ottimi sistemi isolanti sono costituiti dagli
infissi a taglio termico in alluminio, alluminio legno, legno alluminio.


(fonte: manuale AGC)
 
     
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