personalizza il tuo spazio
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  mexall-progress 16 | 05 | 2013
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Fare di testa propria? Sì, grazie!
Dalla profondità e angolatura delle pantografature su legno, alle varianti con inserti in vetro e/o alluminio, alla tipologia di legni e colori RAL, fino al disegno totalmente personalizzato: MEXALL consentirà ai tuoi clienti di scegliere il rivestimento desiderato, mantenendo il miglior rapporto "qualità-prezzo".
Kratos Blind: mille varianti, la stessa sicurezza.
 
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Alcuni esempi? Ecco il rivestimento in fibra di legno STING realizzato in tre colori RAL: rosso intenso, senape scuro e verde acido.
 
 
Oppure i rivestimenti BOAT (a sx) , con listelli in legno; Capri (al centro, con inserto in vetro) e WOOD, con inserti in diverse essenze. In particolare, i modelli BOAT e WOOD sono entrati in produzione dopo il successo ottenuto dalla realizzazione di due esemplari unici su richiesta di due nostri clienti.

Quando si dice fare, con successo, di testa propria!

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Qui un esempio di personalizzazione sia strutturale (inserimento di un vetro anti/intrusione) che estetica.

Il modello di rivestimento in legno ELBA è stato modificato nella parte centrale e completato con l'area vetrata.
 
 
Le varianti sui modelli base possono anche essere piccole, come in questo caso, in cui è stata realizzato un decoro "minimal" sull'inserto in vetro.
 
 
 

Personalizzare
o rinnovare?

La richiesta di un rivestimento unico può essere radicale. Nel caso testimoniato qui (foto in alto) si è trattato di riprodurre fedelmente l'estetica di una chiusura preesistente. Il rivestimento "old fashion" riveste una nuova struttura dalla sicurezza estrema. Un corpo rinnovato per un'anima antica.
 
 
Anche qui la richiesta del cliente era di copiare fedelmente una porta blindata usurata (non nostra!) ma alla cui estetica era affezionato. La struttura e i materiali sono nettamente più resistenti, a prova di pronipoti!
 
60 giorni per saldare i conti!
Vi segnaliamo la circolare AITAL datata 8 maggio 2013 e relativa ai  pagamenti delle transazioni commerciali tra imprese e tra queste e la Pubblica Amministrazione.

Crediamo di fare cosa utile, soprattutto in questo periodo di forte crisi che stiamo attraversando, informandovi in merito al decreto legislativo D. LGS 192/2012, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 novembre u.s., che modifica il precedente Decreto n. 231 del 9 ottobre 2002, in materia di pagamenti delle transazioni commerciali tra imprese e tra queste e la Pubblica Amministrazione, a fronte degli attestati ritardi nei pagamenti registrati negli ultimi anni.


Le nuove disposizioni, recependo la direttiva comunitaria n. 2011/7/UE, sono entrate in vigore dal 1 gennaio 2013.

Da quest’anno, quindi, la P.A. dovrà pagare i propri fornitori entro 30 giorni; al più si potrà arrivare a 60 giorni solo in casi ben individuati: tale deroga si applica alle imprese pubbliche tenute al rispetto dei requisiti di trasparenza e agli enti pubblici che erogano prestazioni di assistenza sanitaria, nonché – previo accordo tra le parti – in tutti quei casi in cui vi sia una oggettiva giustificazione in base alla natura o all’oggetto del contratto, ovvero in relazione a particolari circostanze esistenti al momento della conclusione dell’accordo.

Nelle transazioni in cui entrambe le parti sono imprese private, il termine di pagamento ordinario è di 30 giorni se non diversamente specificato in contratto.


Tuttavia le parti possono stabilire contrattualmente un diverso termine che, però, non dovrebbe superare i 60 giorni. Un termine più ampio è tuttavia ammissibile solo se concordato espressamente e non risulti gravemente iniquo per il creditore.

Nel caso dei servizi di verniciatura e ossidazione, trattandosi di lavorazioni su materie prime o semilavorati forniti dal committente, in regime di Subfornitura, i termini di pagamento non possono eccedere i 60 gg.

Per tali tipologie di transazioni la norma prevede, inoltre, una maggiorazione del tasso degli interessi legali moratori dell’8% in più rispetto al tasso fissato dalla BCE per le operazioni di rifinanziamento oltre ad una penale del 5% per i ritardi superori ai 30 giorni.

Ogni patto contrario anche se scritto è nullo in caso di contenzioso ed il Subfornitore matura il diritto ad esigere gli interessi ed eventuali penali anche senza richiedere la messa in mora del debitore.

Siamo convinti che la conoscenza dell’argomento in oggetto consentirà di meglio regolare e dare più trasparenza anche ai rapporti contrattuali tra le ditte del nostro comparto e la propria committenza.


(fonte: AITAL)
 
     
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